Condilomatosi genitale

La condilomatosi genitale è la comparsa di verruche genitali, i condilomi, provocati dal virus HPV. Sono lesioni altamente infettive, considerate pre-tumorali, che compaiono quando le difese immunitarie si abbassano. Questa pagina spiega cosa sono i condilomi, come si trasmette l'HPV, come si diagnosticano, quali sono le tecniche di rimozione e perché il vaccino è la prevenzione migliore.

Condilomatosi genitale: cause, sintomi, diagnosi e cura

La condilomatosi genitale è la comparsa delle verruche genitali, chiamate anche condilomi: escrescenze provocate dal virus HPV (Human Papilloma Virus). Si tratta di lesioni altamente infettive e considerate pre-tumorali, che compaiono soprattutto sul glande, sul prepuzio e sul meato uretrale, ma possono interessare tutta l’area ano-genitale. Per questo la condilomatosi va sempre valutata e trattata nel più breve tempo possibile.

I condilomi non sono una malattia a sé: sono la risposta estrema del corpo a un’infezione da HPV andata fuori controllo. Questa pagina spiega cosa sono, da cosa dipendono, come si trasmette il virus, come si diagnosticano le lesioni, quali tecniche esistono per rimuoverle e perché la vaccinazione resta la difesa più efficace.

Cosa sono i condilomi genitali ?

I condilomi, o verruche genitali, sono il segno evidente dell’infezione da HPV. Si presentano come escrescenze in genere carnose, a volte piatte, dalla forma irregolare e dai bordi frastagliati, che tendono a crescere a “cresta di gallo”. Il colore varia dal biancastro al rosato fino al bruno.

Compaiono soprattutto su glande, meato uretrale e prepuzio, i primi punti di contatto con un partner infetto, ma possono estendersi a scroto, perineo e zona peri-anale. Non sono presenti in ogni infezione da HPV: emergono solo quando le difese immunitarie si abbassano e il virus prende il sopravvento. L’OMS stima che almeno il 70% della popolazione adulta contragga l’HPV nel corso della vita, ma solo una minoranza sviluppa poi la condilomatosi.

Da cosa sono causati

I condilomi sono una risposta del sistema immunitario a un’infezione da HPV fuori controllo, con una replicazione virale che l’organismo non riesce più a contrastare. Per difendersi, il corpo tenta di “confinare” il virus verso l’esterno, cioè verso la pelle.

L’eruzione delle lesioni a cresta di gallo è il risultato di questo tentativo. I condilomi compaiono quindi quando l’organismo è debilitato e il sistema immunitario è indebolito: dopo una cura antibiotica o chemioterapica, in seguito a una malattia, in un periodo di forte stress, nei fumatori o in chi è in scarsa forma fisica. È questa condizione di ridotte difese a permettere al virus la replicazione incontrollata.

Cos’è l’HPV e come si trasmette ?

Il Papillomavirus umano è un virus dermatologico estremamente diffuso, di cui si conoscono oltre 120 sierotipi: alcuni causano le verruche comuni, altri i condilomi ano-genitali. Si ipotizza che contagi l’uomo da millenni.

Il virus si trasmette per contatto diretto, di norma attraverso i rapporti sessuali, non necessariamente penetrativi, ma anche tramite indumenti, biancheria o superfici con frammenti di cellule infette ancora attive. Questa modalità lo colloca tra le infezioni sessualmente trasmesse. Può infettare pelle e mucose in tutta l’area ano-genitale e, in seguito a rapporti orali, anche bocca, lingua e gola. In un ospite in buona salute l’infezione è quasi sempre asintomatica e viene superata dal sistema immunitario; solo nei soggetti immunodepressi o debilitati dà origine ai condilomi.

Perché i condilomi vanno trattati ?

I condilomi sono considerati vere e proprie lesioni pre-tumorali. Alcuni genotipi di HpV ad alto rischio oncogeno possono, nel tempo, modificare il DNA delle cellule infettate e favorire lo sviluppo di una neoplasia. Nell’uomo l’HPV è la prima causa di carcinoma del pene.

Va detto con equilibrio: solo una parte minoritaria delle infezioni ad alto rischio evolve in lesione tumorale, e il processo è molto lento, tale da poter essere trattato per tempo. Ma proprio perché il rischio, seppur raro, non può essere ignorato, la condilomatosi va sempre trattata rapidamente. Si aggiunge un secondo motivo: le lesioni sono altamente infettive, e il rischio di auto-contagio è elevato, perché frammenti di cellule infette possono raggiungere altre zone del corpo, come lo scroto o il perineo. C’è poi il rischio di trasmissione al partner. Se hai notato escrescenze genitali, rivolgiti al tuo medico: per approfondire il legame con i tumori, leggi la pagina sul carcinoma del pene.

Come si diagnosticano ?

La diagnosi dei condilomi è clinica e si effettua con la visita andrologica o dermatologica. Allo specialista basta relativamente poco per riconoscere la natura delle lesioni. Un aiuto arriva dal test all’acido acetico.

Cosparsi di acido acetico, i condilomi assumono un colorito bianco perlaceo che rende ben visibili le cellule infettate dal virus. Per stabilire con certezza la natura della lesione ed eventualmente tipizzare il virus, cioè capire di quale ceppo si tratta, è necessaria una biopsia con esame istologico, spesso eseguita durante la stessa procedura di rimozione. La tipizzazione è importante perché distingue i ceppi a maggior rischio oncologico dagli altri.

Come si curano i condilomi ?

Al momento non esiste una terapia antivirale per l’infezione da HPV: l’eradicazione del virus è affidata al sistema immunitario, che nella maggioranza dei casi alla lunga ha la meglio. Le lesioni, però, vanno rimosse.

L’obiettivo della rimozione è abbassare la carica virale, prevenire le rare trasformazioni tumorali, impedire l’auto-contaminazione verso altre parti del corpo e ridurre il rischio di contagiare il partner. Data la delicatezza del pene, il chirurgo punta a eliminare i condilomi evitando cicatrici e dolore post-operatorio. Le tecniche disponibili sono diverse:

  • Escissione con bisturi a lama fredda, seguita da diatermocoagulazione.
  • Vaporizzazione con laser CO2 o con lancia al plasma.
  • Crioterapia con azoto liquido.
  • Farmaci topici a base di podofillina o imiquimod.
  • Circoncisione totale, quando la condilomatosi è localizzata sul prepuzio.

Non esiste una tecnica migliore in assoluto: è lo specialista a scegliere la soluzione più adatta al singolo caso. Quando le lesioni interessano il prepuzio, la circoncisione può risolverle in un solo atto.

Il vaccino contro l’HPV

La migliore difesa dalla condilomatosi è la vaccinazione contro l’HPV, disponibile per uomini e donne. In Italia è gratuita per i ragazzi under 18 e ha un costo contenuto per gli adulti. Protegge in circa il 99% dei casi dai ceppi responsabili dei condilomi.

Se eseguita prima dell’inizio dell’attività sessuale offre la protezione più alta, ma è utile anche da adulti: non risolve un’infezione in corso, però previene quelle future. Con una vaccinazione di massa il virus potrebbe essere fortemente ridimensionato grazie all’immunità di gregge.

Domande frequenti

I condilomi compaiono sempre dopo l’infezione da HPV?

No. Nella maggior parte dei casi il virus viene eliminato dal sistema immunitario senza sintomi. I condilomi compaiono solo quando le difese si abbassano e il virus si replica in modo incontrollato.

Dopo quanto tempo compaiono?

Non c’è un tempo preciso. Possono comparire già nei primi sei mesi dal contagio o anche anni dopo, in base allo stato delle difese immunitarie dell’ospite.

I condilomi sono pericolosi?

Sono considerati lesioni pre-tumorali: il rischio di evoluzione maligna è raro ma reale, e il processo è lento. Per questo vanno sempre valutati e rimossi dallo specialista.

Il vaccino serve anche se sono già stato infettato?

Sì. Non cura l’infezione in corso, ma protegge dai ceppi non ancora contratti e previene le infezioni future. È quindi consigliato anche in età adulta.

Il primo passo è la visita andrologica

La condilomatosi genitale nasce da un’infezione da HPV molto comune, ma le lesioni vanno sempre valutate e rimosse. Solo la visita andrologica, con test all’acido acetico ed eventuale biopsia, stabilisce la natura dei condilomi e la tecnica di rimozione più adatta. Il vaccino resta la prevenzione più efficace.

Per inquadrare il quadro più ampio, leggi la pagina sulle infezioni sessualmente trasmesse; per il legame tra HPV e tumori, quella sul carcinoma del pene. Se hai notato escrescenze genitali, prenota una visita andrologica nella sede più vicina.

Dott. Massimo Capone

Chirurgo Andrologo Specialista in Urologia e perfezionato in Chirurgia Andrologica

Sono il Dott. Massimo Capone, urologo e chirurgo andrologo, e ricevo a Trieste, Udine, Treviso, Padova, Pavia e Milano. Se sei qui, forse convivi da tempo con un disturbo di cui parli malvolentieri: una difficoltà di erezione, un problema di fertilità, un cambiamento che ti preoccupa. Non c’è niente di cui vergognarsi, e non sei l’unico. Da oltre trent’anni mi occupo di salute sessuale maschile, e ho imparato che la parte più difficile è quasi sempre decidersi a prenotare. In visita ti ascolto prima di visitarti e ti spiego con calma le tue opzioni. Il resto lo affrontiamo insieme.